Riserva dello Zingaro: mini guida per la visita
Chi arriva a San Vito Lo Capo e ha un giorno libero non dovrebbe perdersi la Riserva dello Zingaro.
È un tratto di costa rimasto intatto, sette chilometri di sentieri, scogliere e calette raggiungibili solo a piedi o dal mare. Non ci sono bar né stabilimenti, solo natura, silenzio e mare trasparente.
Come raggiungerla
L’ingresso nord si trova a circa dodici chilometri dal centro di San Vito Lo Capo. Si arriva in auto in meno di venti minuti, seguendo le indicazioni per la Tonnara del Secco e poi per la riserva.
C’è un parcheggio libero e in estate anche un servizio di navetta tramite privati. Da lì si prosegue a piedi lungo un sentiero panoramico che costeggia il mare.
Chi parte da Scopello, invece, entra dal lato sud: il percorso è lo stesso ma visto al contrario, con un paesaggio più selvaggio.
Le calette più belle
La prima cala che si incontra, entrando da lato San vito Lo Capo, è Cala Tonnarella dell’Uzzo, la più famosa. Spiaggia di ciottoli, mare trasparente. Una cala molto riparata dal vento.
Proseguendo il sentiero costiero potrete ammirare tutte le altre calette in sequenza: Cala dell’Uzzo, Cala Marinella, Cala Berretta, Cala della Disa, Cala del Varo, Cala Capreria.
Ovviamente c’è da camminare con un adeguato abbigliamento da trekking.
I sentieri
Il percorso costiero è quello più semplice, adatto a tutti. Offre viste spettacolari e punti in cui ci si può fermare per fare il bagno.
Ci sono anche sentieri interni più impegnativi, che salgono verso la montagna. Quello di mezza costa e quello alto. Da lassù si vede tutto il Golfo di Castellammare, ma serve un po’ di allenamento ed è consigliato a camminatori esperti.
Durante il cammino si incontrano piccole grotte e musei naturalistici che raccontano la storia del territorio.

Cosa serve sapere prima di entrare
L’ingresso costa 5 €. Non ci sono punti ristoro, quindi è importante portare acqua, qualcosa da mangiare e un sacchetto per riportare via i rifiuti.
Le giornate estive possono essere molto calde: meglio partire presto al mattino e tornare nel pomeriggio.
In primavera e a inizio autunno, invece, la temperatura è perfetta e il sentiero meno affollato.
Un’esperienza da non perdere
La Riserva dello Zingaro è uno di quei luoghi che lasciano qualcosa. Non solo per il mare, ma per la sensazione di isolamento e di calma che si prova camminando tra la macchia mediterranea, il profumo del rosmarino e il rumore delle cicale.
Chi ha tempo può anche esplorarla in barca, per vedere dall’acqua le pareti rocciose e le grotte marine.
Alla fine della giornata, tornando verso San Vito, si capisce perché questa riserva è considerata una delle più belle d’Italia: non è solo una meta da visitare, è un’esperienza da vivere con lentezza.

