Sicilia Occidentale alla Bit: busiata, grani antichi e turismo esperienziale
Circa cinquanta giornalisti della stampa specializzata – tra cui Corriere della Sera, Il Giornale, Telenova e Il Giorno – insieme a numerose testate online, travel blogger e tour operator, hanno preso parte all’incontro organizzato ieri al FoodSpot di Milano, appuntamento che ha anticipato l’apertura della Borsa Internazionale del Turismo. Alla Bit la DMO Distretto Turistico Sicilia Occidentale sarà presente come ospite della Regione Siciliana.
Al centro della serata, l’identità enogastronomica della Sicilia Occidentale, oggi sempre più rilevante nel panorama turistico nazionale e internazionale. Un percorso che ha preso avvio dai grani antichi per arrivare alla pasta “busiata” e ai prodotti tipici che la accompagnano, espressioni riconoscibili del territorio. La “busiata”, in particolare, rappresenta un legame tra tradizione e appartenenza culturale, tanto da essere entrata nel vocabolario Zanichelli 2026.
“Intrecci di grani, tradizione e memoria” è il titolo dell’iniziativa che ha proposto ai giornalisti un itinerario tra racconto e degustazione, focalizzato sulle specificità locali e su preparazioni ispirate alla Dieta Mediterranea. La busiata è stata presentata come elemento identitario, prima ancora che gastronomico.
Protagonisti della serata il maestro cuciniere Peppe Giuffrè e il maestro fornaio Giuseppe Martinez.
La busiata è una pasta di semola di grano duro tipica della Sicilia Occidentale, caratterizzata dalla forma spiraliforme. Il nome deriva dal “buso”, il fusto dell’ampelodesmus mauritanicus un tempo utilizzato per arrotolarla a mano; oggi la produzione avviene con strumenti meccanici.
“Raccontiamo la storia di questa pasta – spiega Peppe Giuffrè – da come la preparavano le nostre nonne con le dise a come si condisce con un ottimo pesto alla trapanese preparato dal vivo». Un piatto povera che, insieme al pesto trapanese, racconta la storia di un territorio e le sue produzioni tipiche”.
La degustazione è stata accompagnata da una selezione di vini locali e da un momento di confronto tra stampa e operatori del settore.
Rosalia D’Alì, presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale: «Abbiamo puntato l’attenzione sulle esperienze e quella enogastronomica ha una parte rilevante dell’offerta turistica – ha detto – Anche così si racconta la destinazione, ricca di tradizioni culinarie e vitivinicole. Un settore in crescita che offre al viaggiatore un rapporto diretto con la comunità e consente di conoscere luoghi di produzione delle materie prime offerte a chilometro zero».
All’incontro ha partecipato anche l’assessore al Turismo della Regione Siciliana, Elvira Amata. «Oggi il viaggiatore in una destinazione vuole trovare autenticità – ha affermato -Per questo abbiamo cercato di fare sistema guardando al turismo esperienziale e abbiamo ottenuto risultati importanti, siamo riusciti a destagionalizzare come dicono i dati che adesso racconteremo alla Bit. Tutti insieme con le DMO, i teatri, le fondazioni, i borghi».


